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Per il decimo anno consecutivo – con ospiti come Max Paiella, Fabrizio Frizzi, Neri Marcorè, Il Muro del Canto, Giuliana Sgrena, Pino Scaccia, Santo Della Volpe, Yousif Latif Jaralla e molti altri nelle edizioni precedenti – il 20 maggio torna a Roma (Stadio Nando Martellini, Terme di Caracalla) Sport Against Violence Event, lo speciale villaggio dello sport per la Pace, gemellato con le maratone di Baghdad ed Erbil, che vede riuniti in un’unica giornata atleti, dilettanti, famiglie, migranti e attivisti per giocare e dialogare sotto il segno delle buone pratiche inter-religiose e interculturali. Insieme allo Sport, per la prima volta in Italia, “Reagire alla guerra: sport e società civile in Siria”, mostra fotografica di Muhammad Abdullah (ex fotografo di guerra della Reuters attualmente rifugiato in Belgio), Radio Alwan e Arta.fm (media radio e tv dell’area) con le squadre femminili di calcio e immagini dai campi.

SPORT AGAINST VIOLENCE 

Storia dell’Associazione

Lo Sport come Dialogo di Pace, SAV

L’Associazione Sport Against Violence è da anni impegnata in una serie di progetti nell’area mediterranea e mediorientale, in particolare in Iraq e Kurdistan iracheno.

Membro dell’Iraqi Civil Society Solidarity Initiative (ICSSI), a partire dal 2009 ha partecipato a diverse conferenze internazionali di coordinamento e programmazione strategica (2009 Erbil, 2014 Oslo, 2016 Istanbul, 2017 Sulaymaniyah) e al World Social Forum di Tunisi nel 2015, organizzando workshop e gruppi di lavoro sul tema sport e nonviolenza.
SAV ha inoltre realizzato training per trainer dando l’impulso alla nascita dei primi running club a Erbil e Baghdad e ha supportato l’organizzazione di diverse gare sportive in varie città (Erbil, Bassora, Baghdad, Mosul), dalle quali sono nate le esperienze della Maratona Internazionale di Erbil (la cui VII edizione si terrà il 27 ottobre prossimo) e della Mezza Maratona per la Pace di Baghdad (il prossimo 25 novembre ci sarà la III edizione).

Sport Against Violence

Lo Sport connessione universale fra i popoli in pace

Lo sport, insieme al gioco e all’attività fisica in generale, è una pratica universale propria di ogni società, al di là di qualsiasi confine politico, geografico, ideologico o religioso.

Lo sport ha la capacità di connettere le persone, costruire ponti e riunirle per condividere un’esperienza comune. Per questo può essere definito come un’attività inclusiva, aggregante e un catalizzatore di massa.

Lo sport è in grado di ispirare e motivare gli individui e di insegnare i valori sociali essenziali: fair play, rispetto per le regole e per gli altri, tolleranza, lavoro di squadra, risoluzione pacifica delle controversie e dei conflitti.

 

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