La storia di Ahmad Joudeh, il ragazzo che ha sconfitto l’Isis con la danza

Ahmad Joudeh il ballerino che ha combattuto Isis

Nato in Siria, in un campo profughi vicino Damasco, Ahmad Joudeh è il ballerino che rappresenta la lotta coraggiosa contro l’Isis. Il giovane, che oggi ha 27 anni, ha superato la guerra, le bombe, l’Isis e le percosse del padre ed è riuscito a coronare il suo sogno: quello di fare il ballerino professionista. Ma andiamo a conoscere meglio Ahmad Joudeh il ballerino che ha combattuto Isis a passi di danza.

La sua storia è un esempio mondiale di tenacia e di coraggio. A portarla alla luce è stato il giornalista olandese Roozbeh Kaboly, che ne ha fatto un documentario distribuito in Olanda. Sin da piccolo Ahmad Joudeh scoprì il suo talento innato e la sua passione per il ballo. Ma fare il ballerino, in Siria, è qualcosa di inconcepibile. La danza è qualcosa di prettamente femminile, per questo Ahmad doveva nascondersi per danzare. A volte succedeva che il padre lo scoprisse ed erano botte dappertutto.

Nonostante le difficoltà, gli ostacoli della guerra e di una cultura rigida come quella siriana, il ragazzo ha continuato a camminare a testa alta e ha deciso di sfidare l’Isis pur di diventare un ballerino.

Sul collo si è fatto tatuare la scritta “Dance or die” (danza o muori), in quel preciso punto dove gli esecutori dell’Isis tagliano le teste. “E’ un segno di protesta”, ha raccontato il giovane.

Ahmad Joudeh il ballerino che ha combattuto Isis: cosa fa oggi

Nel 2014 Ahmad Joudeh ha partecipato alla versione araba di So You Think You Can Dance, arrivando in semifinale ma non potendo vincere il talent poiché era senza identità nazionale. Proprio su quel palco, però, il giornalista e regista olandese Roozbah Kaboly notò il suo talento e fu affascinato dalla sua storia. Recentemente Ahmad ha avuto il privilegio di conoscere il suo mito assoluto, Roberto Bolle. Con l’étoile ballerà in occasione dello spettacolo in onda su Rai Uno il prossimo 1 gennaio.